OneOpenDay
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OneOpenDay 2012

Si è concluso il consueto incontro annuale di fine maggio. Quest'anno la data prevista è stata il 26 maggio ore 16:30. Nuova location dell'incontro il Centro Giovani di San Bennedetto del Tronto (AP) (mappa). Gli argomenti trattati quest'anno sono stati  LO SPAM e il BITCOIN, la moneta virtuale che potrebbe cambiare il mondo.

Per chi non ha potuto partecipare, ecco puntuale il resoconto dell' incontro.

L'intervento.

 

BITCOIN

Le tecnologie moderne hanno portato ad un'evoluzione dei pagamenti e delle transazioni di denaro. Il BITCOIN rappresenta un'alternativa alla moneta a cui siamo abituati. Inconsapevolmente già usiamo una tecnologia simile da molti anni (carte di credito ). Da oggi con il BITCOIN le cose posso essere diverse ?

NON INTENDO FARE UN TRATTATO DI ECONOMIA E NEMMENO IL PROMOTORE DI UNA NUOVA FORMA DI MONETA, MA RENDERE SOLO UN SERVIZIO DI INFORMAZIONE.

Prima di poter affrontare l'argomento Bitcoin ho bisogno di farvi alcune premesse.

Prima dell’introduzione della cartamoneta, l’unico modo per scambiare delle merci era il baratto ovvero lo scambio diretto di beni contro beni o servizi. Il baratto era però una modalità sì semplice ma soggetta a diversi problematiche che potete bene immaginare. Un produttore di grano che avesse bisogno di arance per ovvi motivi di tempistiche probabilmente non riuscirebbe mai a fare uno scambio del genere a causa dei diversi tempi stagionali di maturazione degli alimenti ( vincolo di tempo ). Chi avesse voluto scambiare merci di tipologie assai diverse infatti avrebbe potuto farlo solo quando entrambe le merci fossero state disponibili nello stesso tempo e nello stesso spazio.

Nel tempo, dal baratto diretto, si passò al baratto mediato attraverso l’uso di una terza merce che potesse fungere da "valore-ponte". Questo permetteva non solo di poter ampliare la possibilità di scambio oltre la contemporaneità di reperimento ma anche di effettuare scambi indiretti. Questa "merce terza" nel passare degli anni ebbe diversi aspetti a partire dal grano fino ad essere individuata definitivamente in alcuni metalli detti preziosi, il più noto è l’oro. Con l’oro, per fare un caso concreto era possibile vendere i maiali nel momento migliore ricevendo in cambio delle monete, con le quali poi era possibile comprare pomodori quando fossero in maturazione. Questo tipo di moneta è molto differente da quella che usiamo noi oggi poiché la moneta stessa aveva un suo valore. Il valore intrinseco della moneta d'oro è dato dalla sua  difficile reperibilità e dalla sua lavorazione. Le monete d'oro nel tempo vennero sostituite dalle banconote. Il termine banconota deriva dall'espressione nota del banco, e risale al Trecento; in origine essa riconosceva il diritto del possessore della nota di ritirare il metallo prezioso (solitamente oro e argento) depositato presso un orafo-banchiere (si trattava cioè di moneta cartacea rappresentativa). Il primo a introdurre l'uso di banconote di carta fu l'Imperatore cinese Hien Tsung nell'806 d.C. In Europa alcuni secoli più tardi furono i funzionari francesi di Napoleone a imporre in tutta Europa l'uso di banconote.

Per comprendere meglio come la moneta possa costituire un mezzo di scambio è opportuno fare delle distinzioni tra:
•    moneta cartacea rappresentativa, il cui valore dipende dal fatto che essa costituisce un titolo rappresentativo di un corrispondente deposito bancario in metallo prezioso;
•   moneta cartacea fiduciaria, il cui valore dipende dal fatto che una banca garantisce la convertibilità in metallo prezioso, nonostante abbia emesso una quantità di moneta cartacea superiore rispetto alle sue effettive capacità di copertura (facendo affidamento sull'utilizzo diretto della moneta cartacea come circolante, che dipende dalla fiducia dei depositanti - e di chi riceve moneta cartacea in pagamento - relativamente alla capacità della banca stessa di far fronte a eventuali richieste di conversione in metallo prezioso);
•  moneta cartacea convenzionale, il cui valore è totalmente svincolato dalla presenza di metalli preziosi a copertura, ed è garantito fondamentalmente dal fatto di essere riconosciuta come moneta a corso legale in un determinato stato (nei sistemi monetari attuali, totalmente svincolati dai metalli preziosi, la banconota appartiene a tale categoria)
Il periodo di crisi che ci troviamo ad affrontare è sicuramente riconducibile ad una crisi del sistema monetario che è dovuta al fatto che sia venuta a mancare la fiducia che regge il sistema stesso. La sperimentazione della carta moneta che perdura da circa 100 anni è sostanzialmente basata solamente sulla fiducia. Come si è visto questo tipo di economia non avuto vita lunga, soprattutto per un motivo, cioè chi gestisce i movimenti e le transazioni del denaro ( le banche ) hanno tradito la fiducia dei risparmiatori. Non intendo parlare di argomenti che non mi competo per questo vorrei focalizzare la vostra attenzione sull'argomento della fiducia. Oggi, diamo fiducia ad un pezzo di carta, poiché sappiamo che questa carta sarà accettata da qualcun altro e mi permetterà di acquistare altri beni o servizi. Questa fiducia rimane vincolata nel paese in cui la cartamoneta viene riconosciuta. Per gli scambi internazionali, questo vincolo dello spazio della validità della moneta è stato superato riconoscendo convenzionalmente una moneta unica a livello globale. Fino ad oggi questa banconota è stata il dollaro americano, ne sono un esempio le contrattazioni del petrolio, che  avvengono solo in dollari. La scelta internazionale cadde sul dollaro poiché era l'unico ancora ad essere garantito nella possibile conversione in oro. Dalla grande crisi del 1929 questo vincolo è venuto a mancare e la fiducia su questa moneta sta scemando (la comparsa dell'Euro ha peggiorato la situazione di questa moneta).   
La necessità di una moneta unica e la sfiducia negli istituti che la gestiscono sono le cause che hanno portato alla nascita del BITCOIN.

Il Bitcoin è una moneta elettronica gestita orizzontalmente cioè senza istituti superiori che possano manovrarla. Prima di parlarvi di questa moneta vorrei prepararvi con un esempio concreto. Oggi, nel momento in cui, per pagare uso la carta di credito, la mia fiducia è rivolta ad un istituto che si assume la responsabilità di trasferire dei numeri da un conto corrente ad un altro (transazione elettronica), così il bonifico bancario o il pagamento di una ricevuta bancaria. Per questo servizio devo pagare una provvigione che la banche utilizzano per tenere in piedi tutto il sistema di pagamento elettronico. Immaginate che questo passaggio possa avvenire senza costi e direttamente dal vostro computer ad un altro. Il Bitcoin rappresenta anche questo, la libertà di trasferire moneta da un conto ad un altro liberamente, autonomamente e anonimamente come avviene con la cartamoneta. Una visione rivoluzionaria e pericolosa. Io posso trasferire milioni di Bitcoin semplicemente in una pennina USB, ed acquistare armi o droga, ma questo è quello che vogliono farci crederci, la pericolosità del Bitcoin sta nel fatto che non può essere controllato e gli istituti monetari e gli stati perderebbero il loro potere monetario.

Bitcoin è un prodotto della “Cypherpunk mailing list”, un gruppo di crittografi dalla notevolissima influenza sul mondo digitale del quale faceva parte anche Assange (WikiLeaks). Bitcoin è una moneta elettronica creata nel 2009 da Satoshi Nakamoto ( l'esistenza non è confermata probabilmente un diversivo). Il nome Bitcoin si riferisce non solo alla moneta ma anche al software open source progettato per implementare il protocollo e la rete peer-to-peer che ne risulta. A differenza della maggior parte delle valute tradizionali, Bitcoin non fa uso di un ente centrale. Bitcoin utilizza un database distribuito tra i nodi della rete che tengono traccia delle transazioni e sfruttano la crittografia per implementare le caratteristiche più importanti come il fatto di permettere di spendere Bitcoin solo al legittimo proprietario, e di poterlo fare una volta sola. Il Bitcoin è una moneta elettronica, il che implica che essa non è materialmente visibile e che per spenderla abbiamo bisogno di un collegamento alla rete internet. Attualmente possiamo trasferire Bitcoin attraverso un pc o tramite telefoni di ultima generazione ( android ). Bitcoin è un progetto Open Source ed anonimo. Per avere la possibilità di trasferire Bitcoin innanzitutto bisogna avere un “portafoglio”. Il programma “portafoglio” è scaricabile da bitcoin.org. Una volta installato il programma vi viene assegnato automaticamente un indirizzo del tipo: 1KgbYC5qES78NozrdZLXaZcyFG1X2U7N5Y.

Questo indirizzo ci permetterà di ricevere BITCOIN nel nostro portafogli. Con il programma “portafoglio” si possono gestire e creare più di un indirizzo in modo da poter tenere traccie separate dei pagamenti ottenuti o inviati. I Bitcoin ricevuti dalle transazioni fatte vengono immagazzinati nel nostro computer sotto forma di file. Tra le opzioni del portafogli c'è la possibilità di cifrare il contenuto (quindi i Bitcoin)  con una password di protezione. I codici che richiedete e vi vengono assegnati sono anonimi come le transazioni che si effettuano con questa piattaforma. L'anonimato fa sorgere molti dubbi sull'uso che si può fare di questa moneta ma d'altro canto è quello che succede oggi con la moneta cartacea. Immaginate di poter trasferire milioni di Bitcoin da un conto ad un altro in perfetto anonimato, oppure di portarvi in un unica penna USB o un piccolo hard disk tutti i vostri averi, senza dover passare per banche o istituti di credito. La tecnologia che sta dietro il Bitcoin è molto complessa, il sistema è distribuito su una rete P2P, dedita a risolvere enigmi che richiedono potenze di calcolo eccezionali, ogni transazione è criptata con accorgimenti capaci di resistere a attacchi da parte di hacker. Ogni volta che si effettua una transazione, il sistema, per impedire che una moneta venga utilizzata più di una volta dallo stesso proprietario, provvede ad una sorta di marcatura. Confermata la transazione tutta la rete P2P viene a conoscenza di questa transazione e del nuovo proprietario del Bitcoin. In effetti per ogni moneta è come se venisse conservata tutta la sua storia dalla creazione al proprietario attuale in una sorta di database collettivo condiviso nella rete P2P. Per i dettagli tecnici sul funzionamento del Bitcoin potete consultare il sito web di riferimento o i molti altri che su trovano in rete.
Attualmente ci troviamo in una fase di produzione di Bitcoin che si potrarrà fino al 2033 data prevista per il traguardo di produzione di 21 milioni di BTC.

La fase di creazione della moneta è detta anche “mining”. Chiunque voglia create Bitcoin può farlo installando sul proprio computer MAC, LINUX o WINDOWS specifici programmi. Naturalmente vista l'enorme capacita di calcolo necessaria per produrre Bitcoin, ( con il passare del tempo la quantità di calcoli aumenta ) ad oggi, visto il costo dell'energia elettrica, risulta poco conveniente farlo singolarmente. Si potrebbero passare interi giorno con il pc acceso per ricevere pochi millesimi di Bitcoin es. 0.00002452 BTC ( per diverse ore di lavoro ) ecco perché sono nate le così dette “miniere” alle quali ci si può aggregare mettendo a disposizione la potenza di calcolo del proprio PC ( ne uscirà notevolmente stressato) che unita a quella di altri tenteranno di risolvere un unico enigma. La capacità  di calcolo dei processori (CPU) è stata surclassata dalle più performanti ( in quantità di calcolo) GPU delle schede video. Ecco perchè quando si aderisce ad una “miniera” o “vasca” è richiesto un particolare hardware video. Le schede video ( processori GPU ) riescono ad elaborare un maggior numero di calcoli rispetto ad un classico processore. Più la miniera ha adepti più aumenta la potenza espressa in MegaHash o GigaHash. Più il numero di hash elaborati e maggiore più Bitcoin si ricevono nel proprio conto.
Nei link seguenti potere trovare anche uno dedicato al mining.

Alcuni indirizzi:

https://gainbitcoin.com  -  per registrarti usa Sponsor ID GBBNB91149528965415O7 - buon mining !
http://bitcoin.org/
https://mtgox.com/
http://bitcoinwatch.com/
http://www.bitcoinplus.com/
https://www.btcguild.com/

Curiosità.
La parola moneta deriva dalla dea Giunone.  Giunone è una divinità della mitologia romana, in suo onore erano stati eretti templi, nei quali veniva venerata come Moneta ("colei che ammonisce", a cui era dedicato il tempio di Giunone Moneta sul Campidoglio) Successivamente, verso il 269 a.C., in prossimità del tempio di Giunone Moneta sul Campidoglio venne edificata la zecca che venne messa proprio sotto la protezione della Dea Moneta. A quel punto fu il linguaggio popolare a trasmettere l'appellativo della Dea dapprima alla zecca e poi a ciò che lì si produceva.


seconda parte

SPAM

Sempre più spesso, nelle nostra casella di posta elettronica, arrivano email indesiderate. La pubblicità via internet ormai è diventata una prassi. Quando le proporzioni dello SPAM raggiungono livelli insostenibili (anche più di 100 email al giorno), essa può rivelarsi un vero problema. Liberarsi dallo SPAM è possibile? Confrontiamo le nostre esperienze e troviamo le soluzioni migliori per combatterlo. Da questo talk potrete ottenere alcuni consigli pratici da mettere subito in pratica.  

Questa seconda parte del talk è strutturato in maniera diversa. Ogni slide contiene una domanda dalla quale partiremo per dare una risposta e intrecciare un discorso chiarificatore sul tema dello SPAM. La parola SPAM ha diversi riferimenti ma quello che a noi interessa è il significato legato alla messaggistica elettronica. L' associazione di questo termine alle email ha origini intorno ai primi anni del 1990 (anche se il primo SPAM fu inviato nel 1978) , quando cominciarono ad essere inviati stessi identici messaggi a diversi milioni di destinatari. Questi messaggi, solitamente di carattere commerciale, pubblicizzano spesso prodotti farmaceutici ma anche altre tipologie di merci e servizi. Il nome SPAM associato a questo tipo di pubblicità indesiderata, deriva da uno sketch comico del Monty Python’s Flying Circus (BBC TV), nel quale tutte le portate di un ristorante avevano come principale ingrediente la carne in scatola della marca SPAM. La cameriera, in queste scenette, continuava a proporre insistentemente piatti con "SPAM” nonostante la riluttanza del cliente verso questo alimento, il tutto in un crescendo di un coro inneggiante allo "SPAM" da parte di altri attori presenti nella sitcom. Per analogia, si è cominciato a definire con questo nome un gran numero di messaggi commerciali non richiesti che si ricevono sul proprio indirizzo di posta elettronica.


Quando lo SPAM è un problema?
Lo spam diventa sicuramente un problema, sia in ambiente home (a casa)  che in ufficio quando il numero dei messaggi pubblicitari supera quello dei messaggi “regolari”. Il fatto che, ogni volta che controllo la mia posta elettronica, debba passare molto tempo a cancellare posta indesiderata e poco a controllare le mail “regolari” è un indice di allarme. Tra le esperienze di lavoro che ho avuto, durante gli ultimi anni, mi è capitato una situazione singolare dove il proprietario di un'azienda passava oltre 1 ora a cancellare SPAM dalla sua mail per poter individuare i messaggi dei collaboratoti e di lavoro. Questa scansione certosina avveniva regolarmente ogni mattina e le quantità di mail cancellate superavano le 100 al giorno. Immaginatevi se  fosse andato in ferie una settimana che lavoro immane si trovava a dover affrontare al ritorno di una vacanza.


Spam o Phishing ?
Quando si parla di messaggi di posta indesiderata non sempre ci si riferisce allo SPAM, tra le insidie della posta spesso oltre ai messaggi pubblicitari troviamo quelli di Phishing. Il PHISHING invece è una pratica illegale che, sfruttando la email, tenta di estorcere dati sensibili quali password, numeri di carte di credito, chiavi di accesso a qualsiasi tipo si servizio internet, dal home-banking alla posta elettronica . Molto più spesso accade che le email di PHISHING sono scritte così bene da ingannare anche i più esperti. Il termine “phishing” è stato coniato dalla storpiatura del vocabolo inglese “fishing” (pescare) associato a “phreaking” ( intrusione nei sistemi telefonici ). Il termine pescare rende molto bene l'idea del tranello, non abboccate come pesci alle proposte o agli inviti fatti tramite email. Ricordatevi che qualsiasi istituto o società, non vi  contatterà mai tramite email per comunicazioni importanti. Seguire questa semplice regola vi terrà fuori da molti pericoli: NON INVIARE MAI le password, il numero della carta di credito, i vostri  dati sensibili e numeri di telefono tramite mail. Nelle email di PHISHING solitamente vi viene chiesto di seguire dei link per poter accedere a delle promozioni o ricevere denaro o reimpostare le vostre password. Questi collegamenti vi rimandano a delle pagine web fatte ad hoc, clone del vostro istituto di credito o server di posta, nel quale siete abituati ad inserire i dati sensibili, e senza accorgervene donerete al sito malevolo le vostre password.

Come evitare lo SPAM ? Come poterlo combattere ?
Se volete ingaggiare una lotta contro i mulini a vento questa è sicuramente l'occasione buona per iniziare. Combattere qualcuno che non conoscete è assai difficile, ma una volta conosciuto si riesce perlomeno a gestirlo in maniera semplice. L'uso di un client di posta potrebbe aiutarci notevolmente nella gestione dello SPAM. Tornando all'esempio dell'imprenditore citato in precedenza, in quella specifica occasione, è stato possibile risolvere il problema installando il programma open source Mozilla Thunderbird. Nel giro di una settimana il problema era completamente risolto. L'impostazione di alcuni filtri ad hoc è stata l'arma vincente contro lo SPAM, e un'ottima soluzione per la riorganizzazione delle email, che tuttora, in automatico, si dividono in cartelle specifiche Lavoro, Casa, Amici, Spam etc..

Posso liberarmi ?

A differenza del Phishing lo SPAM non è riconosciuta come pratica illegale, quindi pensare di denunciare lo Spammer risulta poco efficace, ma in alcuni stati ci sono delle regole ben precise a riguardo, per cui abbiamo una sorta di scappatoia che ci permette perlomeno di evitare di ricevere determinate pubblicità. Per legge nelle pubblicità inviate tramite mailing list è obbligatorio inserire un link che ci permette di “unsubscrive” quindi cancellarsi ( ho visto in alcune mail traduzioni tipo “disiscriviti” ) dalla mailing list in maniera del tutto automatica e con un semplice click. Questo link lo troviamo di solito nel “footer” ( il piede la parte più bassa) della mail, quindi basterà scorrere la mail fino ad arrivare alla fine e fare click sul link. Unico inconveniente , attenti ai rimorsi e ripensamenti del' ultimo istante, poi chi riempirà più la vostra mail?

Da dove arriva lo SPAM ?
I più grandi Spammer sono sicuramente i produttori di medicinali e affini, seguono a ruota gli inviti “sex” o riferiti al mondo del porno e ultimi ma non meno agguerriti i tanto cari Social Networks. Ebbene si io li inserisco tra gli Spammer poiché le migliaia di notifiche che investono le nostre mail dipendono anche da loro. “A Giovanni si è mosso un capello”; “a Giuliana è finita la carta igienica”; “il cane di Laura ha la dissenteria etc..”;  non è ammissibile che un Social ci intasi la posta elettronica con messaggi che dovrebbero essere solo interni ad esso.     

Come impostare le notifiche dei Social  Network?
Una guida base in questo caso riferita a Facebook maggio 2012
accanto al pulsante home in alto a destra dello schermo in Facebook
un click sul triangolino verso il basso
si apre una tendina
scegliere con un click Impostazioni account
sulla nuova pagina che si apre a sinistra
click su Notifiche
nella finestra nuova abbiamo la lista di tutte le Notifiche
Modifica per ogni voce spuntando o deselezionare il pulsante apposito (  checkbox )

Conclusioni e spazio alle domande.
Seguendo questi semplici consigli sarà sicuramente possibile contenere lo SPAM.
Grazie a tutti e arrivederci al prossimo anno al One Open Day 2013.

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